15 Luglio 2026
E’ morta Neliana Tersigni, il cordoglio di RAI Senior
Neliana Tersigni, storica inviata di guerra della Rai, è morta l’altro ieri sera a Roma. Aveva 81 anni. Ha raccontato la prima Intifada palestinese, il ritorno di Yasser Arafat, l’assassinio di Yitzhak Rabin e la prima Guerra del Golfo.Dal 2003 al 2010 è stata responsabile dell’ufficio di corrispondenza Rai al Cairo.
A darne notizia -scrive oggi Giornalistitalia- è stato il fratello Carlo. Due giorni fa aveva scritto su Facebook: «Sto partendo per Roma. Forse per l’ultima volta. Non so se sopravvivo senza Il Cairo e soprattutto senza il Nilo». Aveva, infatti, vari acciacchi e per questo aveva deciso di lasciare l’Egitto.
Nel dicembre 2006 si raccontava così a Nicola Pistoia sulle colonne di “Telegiornaliste”: «La verità è che ho sempre voluto fare la giornalista. Per l’aneddotica familiare, forse con qualche forzatura fantasiosa, alle elementari scrivevo già i temi come fossero articoli. Mi sono laureata in letteratura russa e per il mio professore avrei dovuto fare carriera universitaria. Ma l’idea fissa era sempre la stessa. Così la mattina facevo la ricercatrice pagata, il pomeriggio la volontaria non pagata a Paese Sera. Ma evidentemente avevo le qualità proprie di un giornalista: oltre l’animo da zingara e la curiosità, anche la velocità e la superficialità, caratteristica che permette appunto di essere veloci e sintetici (ma quando parlo di superficialità, in genere i colleghi si infuriano). E’iniziato così, a poco più di vent’anni, un amore rimasto per tutta la vita. E se proprio devo cercare una molla per la passione, direi che è essenzialmente la mancanza di ripetitività di un mestiere a volte da infarto, ma mai noioso».
Era nata a Roma il 13 aprile 1945, laureata in Letteratura russa, era giornalista professionista iscritta all’Ordine del Lazio dal 23 maggio 1975. Aveva mosso i primi passi nella professione, poco più che ventenne, nella redazione Esteri del quotidiano Paese Sera, con maestri come Giorgio Signorini e Augusto Livi. Corrispondente di Paese Sera per tre anni nella Spagna del dopo Francisco Franco, dal 1976 al 1985 ha collaborato anche con El País. Approdata in Rai nel 1987, è stata inviata di guerra per il Tg3. Dal 1987 al 1996 in Medio Oriente. In Libano a Beirut ha raccontato l’ultima fase della guerra israelo-palestinese, tra il 1987 ed il 1990, ma soprattutto da Gerusalemme, capitale dalla quale ha raccontato, tra il 1987 ed il 1993 tutta la prima fase dell’intifada palestinese, il ritorno di Yasser Arafat, tra il 1993 ed il 1996, e l’assassinio di Yitzhak Rabin del 4 novembre 1995.
«Dopo Paese Sera – raccontava ancora Neliana Tersigni – è arrivato il Tg3. Lì il direttore, Sandro Curzi, cominciò a farmi girare come una trottola nelle zone di guerra. Allora era abbastanza inusuale per una donna, soprattutto in tv. Medio Oriente, con l’intifada palestinese, la prima guerra del Golfo, gli attentati in Egitto. E poi Belfast, la Russia, il Pakistan. Anni di straordinario interesse, senza spazi per la vita privata. Credo che il mestiere di inviato, con tutto quello che costa, soprattutto a una donna, sia il più gratificante al mondo. Poi è arrivata la promozione a corrispondente. Prima a Mosca, poi a Berlino. E ora, con il ritorno in Medio Oriente, al Cairo. Per quanto mi riguarda, ho cercato di fare la corrispondente come se fossi sempre un’inviata alla scoperta, non dando mai niente di scontato. E’ l’unico modo, penso, di trasmettere oltre a informazioni, anche emozioni».

Sempre in Medio Oriente, tra il 1990 ed il 1991 ha commentato la prima Guerra del Golfo, la situazione in Arabia Saudita e la realtà di Baghdad in Iraq, fino ai missili iracheni su Israele e Tel Aviv (1992). Corrispondente da Mosca nel 1998 e da Berlino nel 1999, dal 2003 al 2010 è stata a capo dell’Ufficio di corrispondenza del Cairo, dove ha “coperto” i servizi giornalistici di tutta l’Africa settentrionale e parte dei paesi arabi del Medio Oriente. Inviata di guerra in Libano nel 2006, dal novembre 2010 ha collaborato con Sky TG24 per il quale, dal 2012, è stata corrispondente in Libia da Bengasi e collaboratrice del mensile “Lo Straniero”.
Al fratello Carlo e alla sua famiglia il cordoglio di tutti noi di RAI Senior.
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