30 Marzo 2026
Antonio Calajò “A Rimini parleremo ancora di noi”.
Il prossimo 10 maggio a Rimini torna a riunirsi l’Assemblea Nazionale di RAI Senior, è il congresso nazionale dell’ Associazione, e quindi l’occasione ideale per fare il punto sui tanti problemi che oggi assillano e riguardano noi e la Rai. In vista di questa solenne manifestazione il Presidente di RAI senior Antonio Calajò affida al suo editoriale appena uscito sull’ultimo numero di Nuova Armonia l’appello forte ai vertici di questa grande azienda di Stato.

“Correva l’anno 2001. Usciva il primo numero di “Nuova Armonia”, marzo-aprile 2001.
Il 19 febbraio si era riunito per la prima volta, dopo le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, il Consiglio Direttivo dell’Associazione RaiSenior.
In quella riunione fu nominata Anna Laganà, Presidente dell’Associazione e Antonio Calajò, Direttore Responsabile di “Nuova Armonia”.
Per accettare avevo posto delle condizioni che furono accolte ed integrate nello Statuto: “Il direttore del giornale ha la facoltà di scegliere in autonomia i propri collaboratori e risponde del suo operato unicamente al Consiglio Direttivo”.”.
Nacque in quel momento la collaborazione con Umberto Casella, che si è interrotta per motivi di salute nel dicembre dell’anno scorso.
Un quarto di secolo, venticinque anni sono una vita.
Con Umberto Casella vevamo già collaborato nell’Associazione QuadriRai, alternandoci nei ruoli di Segretario e di Direttore del Giornale di quell’Associazione.
In tutti questi anni tra noi due non c’è stato alcuno screzio, né dissapore. Abbiamo sempre parlato molto, confrontandoci sempre anche quando nel 2018 fui eletto alla carica di Presidente e lui nominato Direttore Responsabile di Nuova Armonia”.
Oltre cento editoriali pensati insieme, convegni e manifestazioni.
L’aspetto più importante, a mio giudizio, è stata la vocazione espressa da Umberto nel realizzare dei filmati che resteranno nella storia dell’Associazione, da quelli più semplici come “Una giornata con RaiSenior”, interviste a consiglieri e fiduciari (Assemblea Gen.le 2001), “Ottant’anni Laboratorio Ricerche di Torino (2010)”, “Mostra foto del lavoro e lavoratori Rai (2012)”, a quelle più complesse come “Buon Compleanno Mamma Rai (Tv ’60, Radio ’90) del 2014 a quella del 2018 contenente un cofanetto di 4DVD “abbecedario Rai” – le video testimonianze che hanno fatto la storia del servizio pubblico, dal 1930 al 2000.
In tutti questi anni, attraverso “Nuova Armonia”, abbiamo cercato di trasmettere sempre ottimismo, positività, tralasciando momenti ed episodi negativi che pure ci sono stati, sia all’interno che all’esterno dell’Associazione.
Non basterebbe dedicare un numero intero del giornale per parlare di Umberto, del suo genio e del suo attaccamento genuino ed autentico al giornale e all’Associazione.
Grazie Umberto!
Nell’ultimo Consiglio Direttivo (5 marzo 2026), abbiamo discusso del calo degli iscritti in servizio: come recuperare nuovi tesseramenti, come renderci più visibili e appetibili.
In altri termini: Cosa dobbiamo fare oggi per il futuro?
Oltre i soliti, doverosi argomenti, in Assemblea Generale questo sarà il tema centrale, dominante su cui verteranno e si articoleranno i vari interventi di tutti i partecipanti.
Come aggregare i soci, come favorire la loro partecipazione, come ravvivare l’interesse dei senior in servizio e dei pensionati verso RaiSenior?Compito non facile,perché la Rai di oggi attraverso un periodo di transizione; l’Azienda si frammenta, si divisionalizza in società autonome. Il valore di “fedeltà aziendale” si affievolisce, perde di identità e scema la sua profonda carica emotiva. I dipendenti anziani, per l’appunto, i seniores, avvertono disorientamento, smarrimento, non vedono più all’orizzonte la sicurezza di un tempo.
In questa situazione, cosa può fare RaiSenior? Forse qualcosa.
RaiSenior può “restituire”, può “rifondare” quel valore aggregante che va oltre la Rai, oltre la vita aziendale.
Per fare tutto questo è necessario però dare forme nuove all’Associazione, forme organizzative aggiornate, al passo con i nuovi tempi. Il tutto con nuove e tante, tante nuove idee, taanti nuovi iscritti, tanta partecipazione alla costruzione della nuova RaiSenior.
Senza nuovi apporti, senza le nuove leve è difficile innovare RaiSenior.
RaiSenior deve ricominciare da capo, ripartire dai seniores in servizio, dai colleghi che già oggi costituiscono quel patrimonio, quel bagaglio di esperienze che vogliamo custodire per sempre e che ciascun di noi vuole portarsi sempre con sé, come identità conquistata, come orgoglio maturato.
Allora l’appello è un solo: iscriversi, iscriversi, iscriversi… per esserci ancora…!
Queste frasi in corsivo fanno parte dell’ editoriale del numero 3 del 2002 e direi che sono attuali anche oggi.
Allora l’ Azienda viveva il periodo della divisionalizzazione.
Oggi siamo nella fase dei multimedia , dello smart working ,del disimpegno , del distacco.
Nel 2002 l’ Azienda celebrava ancora le premiazioni dei dipendenti, che come noto sono cessate nel 2007.
Da piu’ parti si dice che la Rai non è più vicina alla nostra associazione. Ma di quale Rai parliamo. In molte sedi e centri di produzione esiste da tempo un ottimo rapporto con le sezioni locali di raisenior, in diversi casi il Direttore è iscritto alla nostra associazione.
I Presidenti della Rai Anna Maria Tarantola ( 2012-2015), Marcello Foa (2018-2021),Marinella Soldi(2021-2024) hanno accolto con molto piacere l’ invito a ricoprire la carica di Presidente Onorario di Rai Senior e con loro abbiamo intrattenuto rapporti cordiali e costruttivi.
La Direzione Risorse Umane ci ignora da tempo e non risponde alle nostre richieste di incontro , ai nostri solleciti per avere il contributo aziendale .
Non è sempre stato cosi’ almeno fino a quando i rapporti con la nostra associazione erano tenuti dal vice direttore Marco Anastasia , professionista esemplare ,persona corretta e gran signore, purtroppo mancato nel 2024.
È difficile allora prendere dei provvedimenti , intraprendere nuove strade quando non hai alcuna notizia , nessuna risposta da anni come fossimo una associazione sconosciuta o pericolosa per le risorse umane , mentre tutta l’Azienda continua a dimostrare un interesse per l’ associazione e per il giornale Nuova Armonia che , ricordiamo , non ha mai smesso di uscire neanche al tempo della pandemia e malgrado le difficoltà economiche .
Svolgiamo la prossima assemblea generale del 10 maggio c.a. con spirito costruttivo ricordando che compito primario della nostra associazione è quello di alimentare il senso di appartenenza e coltivare l’ orgoglio di lavorare nella piu’ grande azienda culturale del Paese.
Buona assemblea a tutti” .
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