10 Aprile 2026
Il cordoglio di Rai Senior Calabria per la morte di Domenico Martelli
Oggi a Cosenza nella chiesa di Loreto l’ultimo saluto a Domenico Martelli, giovane giornalista calabrese morto in servizio alla guida della sua auto alle porte di Vibo Marina lungo la ex Statale 522, nel tratto compreso tra Vibo Marina e Pizzo Calabro, vittima quasi certamente di un malore improvviso.
Domenico aveva 56 anni, era nato a Catanzaro il 31 marzo 1970, ed era giornalista professionista iscritto all’Ordine della Calabria dal 21 marzo 2001. “Suo padre, Franco Martelli, – ricorda Giampiero Mazza a nome di RAI Senior- era stato Caporedattore della TGR RAI Calabria,e oggi sua sorella Mara Martelli è Vice Caporedattore.E’ un lutto che ci riguarda direttamente da vicino”.

Domenico era un giornalista libero, indipendente, lontano anni luce dal sistema di potere che molti spesso immaginano muoversi attorno al nostro mondo. Gli volevo bene per la modestia infinita che trasudava dalla sua vita. Lo sentivo spesso, e gli dicevo sempre: “Se tuo padre fosse ancora vivo sarebbe fiero del tuo lavoro e del tuo coraggio”. Perché Domenico era in realtà un cronista che aveva grande coraggio, e che ostentava in tutti i suoi editoriali. La sua umanità era pari alla severità con cui raccontava la storia di questa regione, e questo suo modo di essere cronista a 360 gradi ci mancherà moltissimo. Forse ora Franco, suo padre, mio maestro di giornalismo e di vita, nostro Maestro, lassù sarà meno solo. Forse…
Domenico Martelli, direttore responsabile della testata on line “Il Fatto di Calabria” e collaboratore per la pagina politica del network LaC News24, aveva lavorato circa venti anni al settimanale “Mezzoeuro”, giornale fondato da suo padre, Franco Martelli, storico e indimenticabile caporedattore della Tgr Rai Calabria. Ma ha poi proseguito la sua esperienza professionale al quotidiano “Il Domani della Calabria“, curando le pagine di Cosenza e provincia, per poi passare a dirigere il quotidiano “La Provincia cosentina” fino alla sua chiusura nel 2018.
Lascia la moglie Daniela, il figlio Francesco e la figlia Maria Elisabetta.

Sua sorella Mara Martelli è l’attuale vice caporedattore della RAI in Calabria, ma è giornalista anche la sorella più piccola, Annalisa.
“Una tragedia inattesa, improvvisa, e come tutte le tragedie di questo tipo assurda e devastante per tutti noi- dice il Presidente di Giornalisti Calabresi Peppe Soluri– soprattutto per la sua vecchia mamma Rosa con cui Domenico aveva ancora uno straordinario rapporto ombelicale. A me rimane il ricordo di una lunga telefonata che Domenico mi ha fatto proprio la mattina in cui è morto, e in cui abbiamo parlato del nostro lavoro e delle tante difficoltà in cui si muove il mondo del giornalismo non solo calabrese. Mi piace ricordarlo quando ancora bambino suo padre lo portava alle nostre riunioni e quando ormai diventato professionista mi chiamava per confrontare le sue idee e le sue opinioni che non erano mai banali, o peggio ancora, imbrigliate di pregiudizi. Davvero un bravo cronista”.
Puntuale e immediato il messaggio del Presidente della Regione Roberto Occhiuto: “Da parte mia vi giunga il cordoglio della Giunta Regionale della Calabria per la prematura e improvvisa scomparsa di Domenico Martelli. Giornalista scrupoloso, penna tagliente, spesso irriverente ma mai banale, ha raccontato per decenni i fatti della nostra Regione attraverso numerose testate. Vicinanza alla sua famiglia, ai suoi affetti, e ai suoi colleghi in questo momento di grande dolore».

“La notizia della prematura ed improvvisa scomparsa di Domenico -sottolinea il sindaco di Cosenza Franz Caruso– mi ha raggiunto come un colpo al cuore, lasciandomi sgomento e incredulo. In queste ore così difficili faccio fatica a trovare parole adeguate per esprimere il dolore che provo. Non se ne va soltanto un giornalista di razza, lucido e preparato interprete della realtà calabrese – prosegue Franz Caruso – ma anche un amico con cui ho spesso condiviso riflessioni e momenti di confronto sempre profondi e sinceri. Di grande sensibilità, Domenico è sempre stato un uomo ed un professionista di vaglia, spesso pungente, mai banale, capace di interpretare i fatti con uno sguardo critico e mai scontato. Mi stringo con profondo affetto alla moglie Daniela, ai figli ed alle sorelle Mara ed Annalisa. A loro va il mio abbraccio più sincero ed intenso in questo momento di dolore immenso. So che nulla può colmare una perdita così grande, ma spero possano trovare conforto nell’affetto e nella stima che Domenico ha saputo costruire attorno a sé nel corso della sua vita”.

“Ho sempre pensato -scrive oggi il vice direttore del TG2 Alfonso Samengo– che il mestiere del giornalista sia non soltanto impegnativo ma tanto usurante, anche se all’apparenza tranquillo. La prematura scomparsa di Domenico Martelli lo conferma in modo doloroso. Era un collega attento (figlio di Franco, grande giornalista a cui ero legatissimo essendo stato il mio primo caporedattore) capace di analisi profonde e di osservazioni mai banali. La sua scrittura era precisa, elegante e sempre al servizio della verità. Sapeva raccontare la Calabria con passione e un senso raro di responsabilità. Lo spirito critico di Domenico e la sua umanità lasciano un vuoto che sarà difficile colmare. Alla sorella Mara e a tutta la famiglia va il mio abbraccio più affettuoso. Domenico, il tuo esempio e la tua voce rimarranno sempre con noi”.
“Era uno di noi, ed era uno dei più capaci e dei più bravi- aggiunge Carlo Parisi Segretario generale della FIGEC– Il suo giornale aveva titoli e racconti che altri non avevano, e questo dava per intero la misura esatta del suo modo di fare giornalismo indipendente”.
L’editore del gruppo editoriale LaC News24 Domenico Maduli: “Oggi sale in cielo un uomo, un padre esemplare, un marito, un giornalista per bene, un professionista che ha affrontato la vita con coraggio ed estrema serietà pagandone a volte e spesso un prezzo al di sopra del dovuto per ribadire la verità dell’informazione. Io oggi perdo un Amico, prima ancora che un opinionista. Posso dirmi onorato di averti conosciuto e sempre sostenuto, Domenico, anche quando non conveniva. Ci lascia un uomo che ha camminato con coraggio nel suo mestiere, lasciando tracce dense di importanza”.
Messaggi di grande commozione anche da parte del direttore editoriale Maria Grazia Falduto, del direttore responsabile Franco Laratta e a tutta la redazione del network.
La stessa commozione arriva dal direttore di Teleuropa Network Attilio Sabato che con Domenico Martelli aveva un rapporto davvero personale e straordinario. “Un grande cronista- aggiunge Franco Bartucci, storico portavoce dell’Università della Calabria.
Giovan Battista Perciaccante Presidente di Confindustria Cosenza aggiunge: “Insieme ai colleghi dell’Associazione abbiamo avuto modo di apprezzarne nel tempo le doti professionali, la penna brillante capace di raccontare con sensibilità e rigore il proprio territorio, l’impegno nel seguire la politica e i fatti economici, sempre con sguardo critico, competenza e rispetto per la verità dei fatti”.
“La prematura scomparsa del giornalista Domenico Martelli -dice invece Giuseppe Galiano presidente di Ance Cosenza – colpisce e lascia un segno il suo coraggio nell’intraprendere sempre nuovi percorsi e nel cimentarsi in sfide professionali con rinnovato entusiasmo e determinazione, senza mai perdere il rigore verso la notizia e il rispetto profondo per i lettori. Confindustria e Ance Cosenza esprimono la partecipazione sincera al dolore di tutta la famiglia”.
Per Sandro Principe, sindaco di Rende, “se ne va un giovane giornalista di cui ho potuto apprezzare le capacità e il talento. Domenico Martelli, strappato da un malore improvviso – e, forse, imprevedibile -, agli affetti e alla professione, aveva ancora molto da dire e da dare alla nostra terra, di cui è stato a lungo una firma brillante. Penna di grande capacità e rara sensibilità culturale e politica, era sempre sulla notizia ed aveva la capacità di guardare oltre il dato crudo dei fatti. Non solo: Domenico è stato un bravo direttore di testate, a partire dallo storico “Mezzoeuro”, attraverso le quali ha formato vari giornalisti, alcuni dei quali gli devono la bravura professionale e la carriera. Mi onoro di essere stato amico suo e di suo padre, il compianto caporedattore del Tg Calabria Franco Martelli e di essere amico di sua sorella Mara, che tiene alto il nome di famiglia a Rai 3. Esprimo, a titolo personale e a nome dell’Amministrazione comunale di Rende, le più vive condoglianze a sua moglie Daniela e ai suoi due figli, e ai suoi familiari”.
Dal Senato della Repubblica Nicola Irto (PD): “Con Domenico Martelli la nostra regione perde una voce autorevole e un professionista serio, che ha letto la realtà con autonomia di giudizio, obiettività e coraggio. Il suo lavoro giornalistico, sempre attento e puntuale, ha contribuito ad arricchire il dibattito pubblico calabrese. Il Pd Calabria ricorda in lui un notista politico di grande correttezza, fedele alla verità dei fatti e al dovere dell’informazione. Il partito si stringe con sincera partecipazione al dolore della famiglia, dei colleghi e di quanti ne hanno apprezzato il valore umano e professionale”.
L’on.Pino Galati, Portavoce di Noi Moderati, lo ricorda come “giornalista e professionista stimato che ha dedicato la sua vita con passione e rigore al racconto della Calabria. Domenico non era solo un cronista di grande esperienza, ma una firma capace di analizzare con intelligenza e onestà intellettuale le dinamiche politiche e sociali della nostra regione. Dal suo impegno alla guida di testate storiche fino alla direzione de “Il Fatto di Calabria” e alla collaborazione con LaC News24, ha sempre onorato il diritto all’informazione con garbo e competenza, seguendo le orme del padre Franco, pilastro del giornalismo Rai. In questo momento di immenso dolore, a nome mio e di tutta la comunità di Noi Moderati, rivolgo i sentimenti del più profondo cordoglio e della più sentita vicinanza alla moglie, ai figli, alle sorelle Mara e Annalisa e a tutti i colleghi che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. La Calabria perde oggi una voce autorevole e un uomo perbene”.
Ma non c’è redazione giornalistica, non c’è gruppo editoriale, non c’è testata radiofonica o televisiva che non abbia mandato un proprio messaggio alla famiglia per “una morte inattesa e improvvisa come questa”.
Oggi in chiesa a Cosenza, in piazza Loreto, insieme a tutti gli altri, c’era tutta la grande famiglia RAI, con in testa il suo Caporedattore Riccardo Giacoia, il Direttore di Sede Massimo Fedele, i rappresentati di RAI Senior, e da Potenza il Caporedattore di RAI Lucania Gennaro Cosentino.
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