27 Aprile 2026
RAI, sul mercato 15 asset storici.
In una nota inviata a RAI Senior per il giornale “Nuova Armonia” la RAI spiega le ragioni della vendita. Tra le strutture in vendita anche il Teatro delle Vittorie.
In RAI se ne parlava da tempo, ma solo ora a quanto pare siamo alla stretta finale.
La Rai, nell’ambito del Piano Immobiliare approvato dal proprio Consiglio di Amministrazione, intenderebbe infatti procedere alla dismissione di un portafoglio immobiliare, mediante una procedura di selezione competitiva articolata in più fasi (rispettivamente, la “Procedura” e l’“Operazione”), e questi sarebbero i nomi delle aziende preposte alla vendita dei 15 cespiti prescelti: Kpmg, Kroll e BonelliErede.
Nel complesso, il Piano Immobiliare – unico nella storia della Rai -questo il testo della nota inviata a RAI Senior dalla RAI–consente di evolvere verso un modello organizzativo più moderno, favorendo integrazione, collaborazione e maggiore efficienza operativa, in linea con le sfide del settore e con la missione di Servizio Pubblico.
Il Portafoglio di cui si parla riguarderebbe “15 asset”, quindi 15 strutture diverse, localizzate nelle principali città italiane, per circa 151.500 mq di superficie lorda complessiva.
Più specificamente: Milano, Corso Sempione 27; Firenze, Via Bernabei 1 Roma, Saxa Rubra 2; Torino, Corso Giambone 68; Genova, Corso Europa 125; Venezia, Palazzo Labia, Torino, Via Verdi 31; Roma, Teatro delle Vittorie; Roma, Via Goiran 16; Roma, Via Col di Lana 8; Torino, Via Montebello 7; Cagliari, Via Barone Rossi 29; Sestu (CA), Ex Centro OM; Venezia, Via Torino 129, Mestre; Roma, Via Cadlolo 90.
Il Piano Immobiliare della RAI – aggiunge la nota della RAI- rappresenterebbe un passaggio centrale nel processo di trasformazione dell’Azienda, con l’obiettivo di rendere il patrimonio più efficiente, funzionale e coerente con l’evoluzione del Servizio Pubblico.
“Si tratta di un intervento organico e pluriennale sull’intero territorio nazionale, su un patrimonio eccezionalmente ampio e caratterizzato in larga parte da edifici datati. Il Piano combina ristrutturazioni, ammodernamenti, rifunzionalizzazioni e dismissioni, con l’obiettivo di superare frammentazioni logistiche, ridurre superfici non più adeguate e ottimizzare i costi di gestione”.
Insomma, pare di capire che in questo quadro si inseriscano anche le operazioni di valorizzazione e dismissione di immobili non più rispondenti alle esigenze operative, già previste dal Piano.
Il perimetro immobiliare include uffici, centri di produzione ed edifici di pregio storico-artistico e istituzionale, tutti con significativa potenzialità in ottica di cambio di destinazione d’uso. Per una parte degli immobili è prevista la permanenza temporanea di RAI tramite sale & leaseback, con durata compresa tra 1/3/5 anni, a supporto della transizione operativa verso le nuove sedi.
Milano e Roma rappresentano le quote maggiori della superficie lorda complessiva (rispettivamente 36% e 20%), seguite da Firenze (16%) e Torino (14%).
Analoghi interventi di valorizzazione – sostengono in molti nella nuova Sede RAI di Via Severo a Roma-riguardano le principali sedi produttive: a Milano con il nuovo Centro di Produzione MiCo Nord, a Napoli con la riqualificazione degli spazi produttivi, e a Torino con il rafforzamento del Polo Tecnologico e la razionalizzazione degli immobili.
Ma il Piano –sottolinea la nota mandata a RAI Senior– “coinvolge anche le sedi regionali, introducendo un modello più flessibile e dimensionato alle reali esigenze produttive, migliorando l’utilizzo degli spazi e la qualità degli ambienti di lavoro”.
Il “Teaser” -lo chiamano così- predisposto da KPMG Advisory S.p.A. (“KPMG” o l'”Advisor Finanziario”) per conto e nell’interesse di RAI – Radiotelevisione Italiana S.p.A. -leggiamo nel testo del documento- ha il solo obiettivo di “fornire ai potenziali investitori una presentazione preliminare e di carattere meramente illustrativo del portafoglio immobiliare oggetto della procedura competitiva di dismissione (l'”Operazione” e la “Procedura”).
Ma cosa significa più esattamente Teaser?
L’Enciclopedia Treccani lo traduce in questi termini; “E’ una Pubblicità preliminare che non svela alcunché del prodotto (nome, marchio, caratteristiche) e rinvia a spot successivi, in modo da suscitare forte curiosità e attesa nel pubblico”.
Il Teaser -precisa lo stesso documento- “ha finalità esclusivamente informative e non costituisce base per alcuna decisione di investimento. Il Teaser non pretende di essere esaustivo né di contenere tutte le informazioni che un potenziale investitore potrebbe ritenere rilevanti ai fini della valutazione dell’Operazione. Le informazioni in esso contenute si basano su dati forniti dalla Società e/o su informazioni pubblicamente disponibili, non oggetto di verifica indipendente da parte dell’Advisor Finanziario”.
“Per quanto riguarda Roma- sottolineano gli stessi ambienti RAI– gli interventi mirano a razionalizzare la presenza immobiliare e a concentrare le attività in poli più moderni ed efficienti. È stata avviata la riqualificazione della sede di Viale Mazzini (attesa da decenni) affiancata dall’utilizzo della sede di Via Alessandro Severo durante i lavori, mentre prosegue il potenziamento del polo di Saxa Rubra e il completamento degli interventi a Via Teulada. Parallelamente, è prevista la dismissione di sedi non più strategiche e non sostenibili”.
La Società e l’Advisor Finanziario -si legge inoltre nel documento- “si riservano il diritto, a loro insindacabile giudizio, di modificare, sospendere, interrompere o revocare in qualsiasi momento la Procedura e/o l’Operazione, senza necessità di preavviso e senza che da ciò possa derivare in capo al destinatario alcun diritto, pretesa, indennizzo o rimborso a qualsivoglia titolo.
La RAI invita i soggetti interessati a presentare la propria manifestazione di interesse preliminare, indicativa e non vincolante, per l’acquisto del Portafoglio entro le ore 12:00 del 22 maggio 2026, secondo le modalità meglio indicate nella Prima Lettera di Procedura.
Attenzione però. Sostanzialmente il Teaser non costituisce “un’offerta al pubblico, una sollecitazione all’investimento, né un’offerta di vendita o di acquisto, e non potrà essere interpretato come una raccomandazione da parte della Società o dell’Advisor Finanziario. Ogni richiesta di informazioni o chiarimento relativa all’Operazione -sottolinea ancora il report- dovrà essere indirizzata esclusivamente ai referenti dell’Advisor Finanziario”.
Per ora, siamo quindi ancora di fronte ad una sorta di campagna promozionale per spiegare nei minimi dettagli la potenziale offerta da parte della RAI.
Nei prossimi giorni forse ne sapremo ancora di più.
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