23 Maggio 2026
Fabrizio Binacchi: “Quel primo TG dal mare di Rimini”
“Quel congresso giornalisti Rai a Rimini , e poi il primo “Tg dal Mare” della storia TV. Momenti indimenticabili”.
Arrivai a Rimini a metà di aprile del 1990 portato da un congresso dei giornalisti Rai e non dalla famiglia come accadeva. Telefonai a papa e mamma e ricordo che dissi con solennità: “Sono a Rimini, oggi comincia il congresso”. Papà mi rispose: “Stai attento!”. Mamma l’aveva pensato ma si era trattenuta. Accidenti avevo 29 anni compiuti ero già sposato e papà e loro mi dicevano “stai attento”.


Fu un un congresso epocale. La sera giravamo in delegazione da un albergo all’altro su viale Vespucci per concordare azioni e mozioni. Mi sentivo piccolo ingranaggio di una grande macchia. Per di più a Rimini, accipicchia. Tre giorni, finimmo il congresso, giornaliste e giornalisti ripartirono dagli alberghi che erano state le nostre redazioni per 72 ore, e vidi quel conduttore del Tg2 sgasare dal garage del mio stesso albergo con una potente Alfa sportiva. Sgranavo gli occhi e io. che ero arrivato e partivo in treno, mi chiedevo: si esce anche in macchina da Rimini. Io ci ero arrivato in treno. Da Roma. Che strana la vita: avevo familiarizzato con le strade di Roma per i primi anni al Tg1 prima che con le spiagge di Rimini. Poi mi sono riscattato. Nel 1992 mi mandarono a Bologna a fare il capo della TGR telegiornale regionale e lì ho scoperto la bellezza e l’immensa varietà di questa regione che ha come nome due parole unite col trattino Emilia-Romagna. Mi spiegarono appena arrivato, 33 anni fa, a fare il capo della redazione che ci doveva sempre essere il trattino e che geo-tipo-graficamente questo trattino coincideva con Imola, la città tra Bologna e Forlì che segna il punto di congiunzione, e di distinzione al tempo stesso, tra Emilia e Romagna.“Ma sciamo una regione sciola”,mi dicevano tutti.
Arrivò l’estate del 1993 e vedendo che pressoché ogni giorno avevamo notizie e fatti da Rimini e dalla Riviera pensai una cosa: perché andare avanti e indietro tutti i giorni da Bologna a Rimini con troupe e giornalisti quando tra giugno e settembre quasi tutto ruota attorno a Rimini? Non sarebbe meglio, mi chiesi, portare il Tg a Rimini e fare il Tg in diretta dal mare? Magari dal tetto del Grand Hotel? Ne parlai in Direzione e in Regione, furono tutti entusiasti. Convenzione a tempo di record, partecipazione di enti e istituzioni, accordo sindacale. Un miracolo. Progetto in due settimane e eccoci pronti per il Tg dal Mare, dal 5 luglio al 5 settembre 1993. In diretta dalla terrazza del Grand Hotel lo studio con fondale trasparente, niente fiction, niente film, ma gente e onde vere, nuvole reali. Accordo perfetto con l’allora patron del Grand Hotel il commendator Pietro Arpesella.
Fu un successo giornalistico e sociale. Finimmo su tutti i giornali: primo Tg in diretta dal mare, il conduttore in giacca cravatta e bermuda, servizi freschi freschi, un temporale in diretta. In coda al Tg mettemmo tre minuti di notizie in tedesco per i turisti scritte e lette dal nostro caporedattore in lingua tedesca della redazione di Bolzano. Essendo di redazione al Grand Hotel avevamo tutto in diretta o quasi: seguimmo il primo malore di Federico Fellini che era in una stanza del piano di sotto, le star che arrivavano a Rimini erano da noi, fatti misfatti della riviera erano seguiti e raggiunti in un battibaleno. Il collega riminese Gianfrancesco Carasso allora nostro redattore da Rimini ci diede una grande mano come autore e organizzatore,.
Tg nazionali e internazionali che volevano collegarsi con noi dal Tg sul mare. Per me un’esperienza fantastica e per tutta la redazione una sventagliata di innovazione e di creatività. Per Rimini e la Riviera un fatto veramente unico in materia di comunicazione e informazione e anche per la Rai e per la storia della Televisione. Così un po’ mi riscattai, non avevo conosciuto Rimini da bambino e ragazzo, come centinaia di migliaia di altre persone, ma ero riuscito a portare a Rimini ilTg. In diretta dal mare.
Fabrizio Binacchi, *già caporedattore centrale Rai, Responsabile Redazione Giornalistica Emilia-Romagna 1992-1994
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