16 Maggio 2026
La RAI a Milano, “Vi aspettiamo a Corso Sempione”
In occasione della X edizione del Festival dell’Architettura “Open House Milano”,in collaborazione con Rai Comunicazione, siamo lieti di annunciare l’apertura al pubblico della Sede Regionale per la Lombardia di Corso Sempione. Un’opportunità unica per scoprire dall’interno uno spazio iconico, attraverso un percorso guidato che racconta l’evoluzione architettonica della sede: dalle progettualità storiche fino alle soluzioni più innovative.
L’architettura è uno dei principali fattori culturali che raccontano la storia di una città, il segno in costante evoluzione che riflette trasformazione e cambi d’epoche. Fondato a Londra nel 1992 grazie alla visione di Victoria Thorton, OPEN HOUSE è il format che apre gratuitamente le porte delle più belle e rilevanti architetture nel mondo.
Un evento ideato per mostrare come una migliore progettazione degli spazi urbani può influire positivamente sulla qualità della nostra vita. Alla rete Open House Worldwide – a cui aderiscono 55 città nel mondo – si affianca il network Open House Italia nato nel 2021 dalle esperienze dei 4 Open House italiani (Torino, Milano, Roma e Napoli) per promuovere e valorizzare la cultura architettonica italiana.

Open House Milano nasce nel 2015 grazie alla volontà di un gruppo di architetti, comunicatori e consulenti. Il tema scelto per l’undicesima edizione è: Milano dall’alto.
Il Centro di Produzione Rai di Milano ha ampliato il proprio rapporto nei confronti del territorio per tornare ad essere riconosciuto dalle istituzioni e dalle persone come l’azienda che appartiene al suo luogo ed è al servizio delle esigenze di tutti. Solo così l’espressione “Servizio Pubblico” riprende il suo significato più vero. Ed è con questo spirito che la Direzione accoglie nuovamente l’invito di Open House Milano aprendo al pubblico le porte dello storico Palazzo della Radio di corso Sempione 27.

Questo palazzo fu progettato nel 1939 dallo studio Ponti – Fornaroli – Soncini in collaborazione con gli ingegneri Nino Bertolaia e Corrado Tutino (quest’ultimo ne curò l’aspetto acustico) per diventare la nuova sede milanese dell’EIAR, in sostituzione di quella posta in Corso Italia 23. I lavori di costruzione furono avviati nel 1940 ma, a causa di un bombardamento aereo che distrusse l’ala nord del palazzo, vennero sospesi nel 1943 fino al termine della guerra. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 9 ottobre 1952; anche se per tutta la durata della XXX Fiera Campionaria di Milano (12 – 27 aprile 1952) la Rai organizzò un ciclo di trasmissioni sperimentali, sempre gestite da questo Centro di Produzione. In Italia, le prime regolari trasmissioni televisive – naturalmente ad opera della Rai – hanno inizio il 3 gennaio del 1954 dallo studio TV1 di questa sede.
Una peculiarità del Centro di Produzione Rai di Milano è sempre stata quella, non solo di stare al passo dei tempi, ma di anticipare spesso il futuro. Si pensi allo studio di Fonologia negli anni 50, allo sviluppo dell’Alta Definizione sul finire degli anni 80, agli esperimenti di Realtà Aumentata nel 2015, alla recente implementazione dell’intelligenza artificiale in più settori della produzione, al cammino sistemico per rimodulare la produzione radiotelevisiva all’insegna del risparmio energetico in ogni suo aspetto e alla recente applicazione della “Remote Production” durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina.

IL PERCORSO, condotto dalle guide di Open House Milano e arricchito dalle preziose testimonianze di chi la Rai l’ha vissuta o la vive quotidianamente, sarà un vero e proprio viaggio nel tempo tra: architetture, suoni e immagini, oggetti e costumi. Si viaggerà nel passato ma anche nel futuro. Scopriremo una città nella città, artigiani e tecnici che da oltre 70 anni creano un prodotto radiotelevisivo ricercato e riconosciuto al pari della nostra Milano. L’accesso avverrà dall’ingresso di via Riva di Villasanta e i visitatori verranno raccolti in gruppi di circa 30 persone.
Nel cortile interno le guide inizieranno col fornire informazioni storiche del luogo, della grande torre di trasmissione che dal 1956 caratterizza lo skyline milanese e di un grande mezzo delle Riprese Esterne collocato per l’occasione. Inoltre, una installazione artistica a cura del Gruppo Pari Opportunità mostrerà l’impegno di Rai e del CPTV Milano nei confronti dei diritti civili.
Lasciato il cortile raggiungeremo una comoda zona per lasciarci ammaliare dai racconti dell’ingegnere Franco Visintin, vera memoria storica della Rai e dello sviluppo tecnologico della televisione. Si percorreranno, quindi, dei corridoi arredati con fotografie raffiguranti le infinite produzioni realizzate in questo Centro di Produzione, dagli sceneggiati degli anni 60 sino agli spettacoli più recenti.

Sarà la volta dello storico TV2 dove, l’11 ottobre 1953, si realizzò la prima puntata del più longevo programma televisivo italiano: La Domenica Sportiva.
Ma non vivremo di passato, sperimenteremo concretamente le tecnologie più avanzate: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la realizzazione di scenografie virtuali che ci consentiranno di essere catapultati in ambienti dove realtà e illusione perdono i loro confini naturali. Inoltre, la gigante parete di ledwall consentirà di esaltare la visione di un filmato realizzato proprio per le giornate di primavera, tema: i Giochi Olimpici Invernali appena conclusi.

Salendo le scale, potremo toccare con mano (è proprio il caso di dirlo) una delle tante geniali realizzazioni del grande architetto milanese Gio Ponti: il corrimano infinito, che procede senza soluzione di continuità dall’ingresso sino al sesto e ultimo piano del palazzo. Al primo piano, ci sarà una selezione di abiti e bozzetti realizzati dal reparto interno dei costumi, anche questi preziosi lavori rifletteranno il tema delle Olimpiadi Invernali. Al secondo piano si potranno visitare le eleganti stanze della Direzione e del Consiglio di amministrazione. Nell’atrio dello stesso piano faremo la conoscenza di un animale famoso in ambito televisivo: la giraffa, un mezzo di ripresa audio, di derivazione cinematografica, a lungo utilizzato negli studi tv.

Termineremo la visita al terzo piano, qui troveremo uno studio giornalistico allestito in chiave olimpica, con tanto di telecamera e monitor funzionanti, dove i visitatori potranno sedersi e sentirsi per un giorno inviati Rai.
Per la concezione greca la memoria è un dono talmente prezioso da dover essere divinizzato. La personificazione della memoria con una divinità riconosce la funzione fondamentale del ricordare per la preservazione dell’umanità.
Ecco perché Rai, la più grande memoria storica del nostro Paese, non può essere considerata alla pari degli altri attori del mercato radiotelevisivo.
Ecco perché il vostro Palazzo della radio non è solo un posto dove si fa televisione e radio. Ci auguriamo sinceramente che al termine di questa visita abbiate vissuto una giornata da ricordare.
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