3 Marzo 2026
Giuseppe Marchetti Tricamo :”I primi 15 anni di Nuova Armonia e Rai Senior”
Avete mai provato a riandare indietro nel tempo ricercando sui vecchi giornali le cronache di avvenimenti importanti e che hanno lasciato il segno nella vita di una Associazione come la nostra di RAI Senior?
A me capita spesso di farlo, lo faccio un pò per mestiere e un pò per via di una passione malata che mi porto dentro rispetto al passato, ma questa volta è stato il caso a portarmi sulle tracce di una cerimonia che RAI Senior ha celebrato in maniera solenne nella Sala degli Arazzi di Viale Mazzini in RAI ben dieci anni fa.
Era il 12 Maggio del 2017, e questo è l’intervento ufficiale del Presidente di RAI Senior Antonio Calajò, allora Direttore di Nuova Armonia.(pn).

di Giuseppe MARCHETTI TRICAMO
Grazie. Credo che nessuno di noi sia sfuggito a una domanda classica che si fa ai ragazzi: “Che vuoi fare da grande?”
Io vivevo in riva allo Stretto di Messina. Ero ragazzo, ascoltavo la voce di Melo Freni che arrivava dalla sede RAI di Palermo e un amico di famiglia — noto localmente perché era stato tra i primi, forse il primo, ad attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, molto tempo prima di Beppe Grillo — mi pose proprio quella domanda.
Io risposi: «Voglio andare a lavorare in RAI».
Le opportunità della vita, le occasioni, mi hanno poi portato davvero in RAI. Da Messina, dallo Stretto, sono arrivato in RAI. Ed è anche per questo che ho accolto con grande gioia l’invito del Presidente di RAI Senior e dei colleghi della direzione di Nuova Armonia a partecipare a questo incontro. Li ringrazio molto.
Ma non è l’unico motivo. Oggi festeggiamo i 15 anni di Nuova Armonia: è una festa importante per tutti noi, e per me è un privilegio essere qui.
Sono fortemente legato alla stampa cartacea. Ne ho fatto passione, ne ho fatto professione, ne ho fatto il lavoro della mia vita.
Diciamolo subito: chi considera i prodotti stampati ormai oggetti estinti fa una valutazione troppo affrettata e superficiale. Non può che far piacere constatare come la passione per la carta sia tornata, non soltanto in Italia, ma soprattutto negli Stati Uniti, perfino nella Silicon Valley.
Qualche tempo fa avrete letto che Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha acquistato il Washington Post. Che cosa significa? Significa voler svolgere un ruolo importante nell’editoria tradizionale — giornali e libri — impegnandosi in prima persona nello studio di una nuova identità dei media.
Questo dato potrebbe far immaginare uno scontro terribile, un Armageddon tra cartaceo e digitale, tra quotidiani, riviste, libri e tutto ciò che leggiamo e seguiamo su Internet. Probabilmente non sarà così.
Le due editorie si integreranno e, con molta probabilità, faranno crescere il numero dei lettori. Dopo l’indigestione di “tecnolettura”, dagli Stati Uniti arrivano segnali di aggiustamento che forse diventeranno sempre più evidenti.
Un altro elemento a favore del cartaceo è il ritorno in edicola di una rivista come Newsweek. La carta ha indubbiamente i suoi vantaggi, ma anche il
suo fascino.
“È la stampa, bellezza” direbbe Giorgio Bocca. Frase abusata, che Bocca aveva presa in prestito, l’aveva mutuata da una battuta pronunciata da Humphrey Bogart nel film L’ultima minaccia (Deadline, Usa 1952): «È la stampa, bellezza, la stampa! E tu non puoi farci niente! Niente!».
Uso questa frase — di Bogart, ripresa da Bocca — per elogiare oggi insieme a voi Nuova Armonia.
Che cos’è Nuova Armonia?
È stata definita in molti modi: il caposaldo dell’informazione interna RAI, la testimonianza di un legame profondo e inalterabile tra i senior e l’azienda. Non è soltanto nostalgia: è memoria.
Un po’ di nostalgia, certo, c’è. Ma soprattutto Nuova Armonia è una risorsa, un terreno fertile da coltivare per rendere ancora più forte il rapporto con l’azienda.
Il rapporto tra la RAI e la carta stampata è antico. Inizia nel 1925 con Radio Orario, pubblicato fino al 1929; poi diventa Radio Corriere, trasferito da Milano a Torino. Intorno a Radio Orario nasce l’ERI, la società che ha prodotto l’editoria cartacea della RAI.
Molte altre testate sono arrivate dopo, alcune importanti: Elettronica e Telecomunicazioni, La Civiltà delle Macchine, Nuova Rivista Musicale Italiana, Moda e King. Testate diverse da Nuova Armonia, ma tutte parte di una stagione in cui la RAI era un’azienda profondamente polimediale.
Oggi vedo due RAI: quella che appare sulla stampa quotidiana e quella che abbiamo vissuto dall’interno. Ma entrambe hanno un punto in comune: la necessità di restare il polo culturale più importante del Paese.
Molto di ciò che è accaduto nella galassia multimediale e televisiva è nato qui. Questa azienda ha una lunga storia di evoluzione nell’informazione, nell’intrattenimento, nella tecnica, nella gestione imprenditoriale.
Molte professionalità e molte idee sono state esportate all’esterno. Forse l’azienda non è stata altrettanto fortunata con alcune importazioni, che in parte hanno incrinato quello che era l’orgoglio RAI.
I colleghi di Nuova Armonia oggi ci hanno donato una pubblicazione che raccoglie personaggi e storie che hanno attraversato questa azienda. Sono pagine di professionalità diffusa, di affezione, di orgoglio, di volti da ricordare.
Quando mi occupavo di ERI, affidai a Barbara Scaramucci e Claudio Ferretti un progetto editoriale intitolato RicordeRai, un grande volume-reportage sulla produzione RAI, adottato anche in corsi universitari.
Molti personaggi volevano essere citati. Per accontentarli tutti, feci realizzare una copertina con uno specchietto al centro: quando qualcuno protestava perché non si trovava nel libro, gli dicevo di guardare bene. Si specchiava e gli rispondevo: «Vedi che ci sei?».
Così abbiamo accontentato tutti.
Però abbiamo commesso un errore: ci siamo occupati quasi esclusivamente dell’intrattenimento televisivo, trascurando l’anima più profonda dell’azienda. A rivalutare e raccontare quell’anima ci ha pensato Nuova Armonia, che puntualmente ci ricorda quanto sia una chance importante e straordinaria.
Certo, tutto è migliorabile. Potenziamola, aiutiamola a crescere, alimentiamola con i nostri contributi. Sono molti i colleghi, al centro e in periferia, che possono collaborare. Rendiamola ancora più autorevole.
Continuiamo a farne la lente d’ingrandimento su ciò che accade in questa azienda complessa e articolata.
Noi invecchiamo, i capelli diventano bianchi. Ma non lasciamo invecchiare Nuova Armonia. Deve saper cambiare quando è necessario, rinnovarsi, restare giovane nell’aspetto.
Un’ultima considerazione. Si è parlato della possibilità di considerarla un house organ, uno strumento di comunicazione interna ed esterna. Bellissimo, certo.
Ma io direi: attenzione. Teniamoci lontani da questa tentazione un po’ ambiziosa. La RAI ha spesso chiuso testate. Se trasformassimo Nuova Armonia in un vero house organ, magari rischierebbe di essere chiusa in poco tempo.
Teniamola invece indipendente.
Non deve preoccuparci l’assenza dei vertici aziendali. Presidenti, direttori generali, consiglieri passano.
Nuova Armonia è viva.
E sono convinto che resterà.
Grazie.
Ti potrebbe interessare anche...

Un omaggio di Ferruccio Gard a Vasarely
di redazione rai seniorL’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia, in collaborazione con la Fondazione Vasarely, presenta Arte Cinetica – Un omaggio...

RAI1. “Guerrieri”, Personaggi e Interpreti
di redazione rai seniorECCO I PERSONAGGI DI QUESTA NUOVA FICTION DI RAI1 DA NON PERDERE. Guido Guerrieri | Alessandro Gassmann Avvocato...

RAI1. Da lunedì 9 marzo Alessandro Gasmann con“Guerrieri”.
di redazione rai seniorLa grande fiction di RAI1. Guido Guerrieri (Alessandro Gassmann), avvocato brillante ma fragile, affronta casi intricati — tra...