16 Marzo 2026
Milano Cortina 2026, una Grande RAI

Milano Cortina 2026, tantissime medaglie anche per Rai!
di Gian Franco L. Arman
Battiti accelerati e il fiato sospeso prima del via, cronometri che dettano il ritmo, vittorie sfumate per un piccolo errore, grida che sprigionano forza o liberano tensioni, e ancora i riflettori, il fragore degli applausi del pubblico presente, la gioia del podio, le note dell’inno. Sono solo alcuni elementi di una narrazione universale, tessuta istante dopo istante, montata fotogramma per fotogramma con dedizione dalle donne e dagli uomini Rai che hanno seguito i XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 dal 6 al 22 febbraio. Giorni intensi, ore e ore di dirette, commenti, notizie che hanno visto Rai 2, Rete Olimpica, registrare ascolti record. Ma il racconto si è sviluppato anche attraverso le piattaforme social grazie a una strategia coordinata tra i profili RaiPlay, Rai 2, Rai Sport, Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, RaiNews e le altre testate Rai, trasformando i Giochi in un’esperienza collettiva e condivisa.

Durante la manifestazione sono stati prodotti oltre 1.600 contenuti originali, tra clip di gara, grafiche celebrative e approfondimenti che hanno generato oltre 172 milioni di visualizzazioni e 6,4 milioni di interazioni complessive.

Fondamentale l’effetto “instant celebration”.
La pubblicazione in tempo reale di grafiche e reel subito dopo le gare ha intercettato l’entusiasmo del pubblico nel momento di massima attenzione. Fattore strategico per il successo dell’attività social Rai è stata anche la sinergia con i canali ufficiali di Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, del Coni (Italia Team) e delle Federazioni Sportive, che ha avvicinato ulteriormente il pubblico ad atleti e squadre.
Grande attenzione anche ai linguaggi delle nuove generazioni: su TikTok, la rubrica RaiPlay Highlights ha proposto contenuti nativi per un pubblico giovane, mentre su Facebook e Instagram la collaborazione con la community “La Ragione di Stato” ha introdotto un tono più ironico, ampliando il coinvolgimento oltre il pubblico sportivo tradizionale.

In generale, le Olimpiadi Invernali hanno dimostrato la capacità di Rai di intercettare tutti i target di pubblico grazie ad un ecosistema digitale e social sempre più pervasivo, in cui la visione sportiva è diventata occasione di condivisione e conversazione multipiattaforma.
Su RaiPlay la fruizione in diretta ha registrato volumi eccezionali di pubblico nell’arco dell’intero periodo di svolgimento dell’evento: dalla Cerimonia di apertura, che ha totalizzato circa 1 milione di visualizzazioni e 202 mila dispositivi collegati nel minuto medio, alla diretta più seguita, quella dello Slalom Gigante femminile con la medaglia d’oro di Federica Brignone, che ha portato su RaiPlay oltre 235 mila dispositivi connessi contemporaneamente.
Record anche per l’offerta on demand dedicata ai Giochi Invernali: tra il 5 e il 22 febbraio i contenuti video Milano Cortina 2026 pubblicati su RaiPlay hanno totalizzato 13 milioni di visualizzazioni e 1,6 milioni di ore di visione.
Un risultato che supera del 15% i risultati delle Olimpiadi estive di Parigi 2024 e segna una distanza davvero significativa con i 2 milioni di visualizzazioni delle Olimpiadi Invernali di Pechino del 2022.
Tutto ciò a conferma del ruolo centrale di RaiPlay nella strategia digitale di Rai.

Remote Production
In occasione dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 Rai ha adottato una strategia di “produzione remota” senza precedenti, puntando sulla centralizzazione tecnologica per gestire la copertura di un evento distribuito su un territorio vastissimo: tre regioni coinvolte (Lombardia, Veneto e Trentino–Alto Adige) per un’area di circa 22mila km quadrati.
Nel centro di produzione di corso Sempione un intero piano è stato rimodulato in tempi record per rispondere pienamente a tutte le esigenze. Sono state realizzate due nuove regie (identiche per conformazione e possibilità tecniche) che hanno gestito tutte le trasmissioni relative ai Giochi Olimpici e Paralimpici. Sempre in questo piano sono state allestite cinque salette di montaggio, due studi di ripresa, due salette di Off Tube, oltre a uffici di redazione e locali tecnici accessori. In queste regie sono confluiti tutti i segnali audio e video provenienti dalle varie sedi di gara (Milano, Cortina, Anterselva, Val di Fiemme e Valtellina) e sono stati governati tutti gli studi coinvolti nelle trasmissioni dedicate ai giochi invernali, da quelli presenti nel centro di produzione a tutti quelli dislocati in vari punti della città.

Per supportare la remote production e la trasmissione in tempo reale dai territori montani è stata realizzata un’imponente “rete invisibile” basata su fibra ottica di ultima generazione.
Open Fiber ha realizzato circa 900 km di fibra ottica per collegare Milano alla Valtellina, garantendo connessioni stabili non solo per la Rai, ma anche per presidi sanitari e di sicurezza.
La Città Metropolitana di Milano ha esteso la propria rete di oltre 550 km, partendo da Livigno e attraversando i comuni montani fino a Sondrio, per monitorare anche strade e rischio valanghe.
FiberCop ha implementato un’infrastruttura in fibra ad altissima affidabilità dedicata specificamente ai Giochi, assicurando la ridondanza necessaria per i flussi video 4K/8K.
La connettività è stata progettata per gestire il traffico straordinario di milioni di dispositivi connessi e la trasmissione simultanea di regie televisive, droni in diretta e replay a 360°.
TIM ha integrato la fibra con servizi 5G ultra-veloci nelle aree di gara per supportare la mobilità delle telecamere e dei team di produzione.
Rai Way ha svolto un ruolo chiave in tutta l’operazione Milano Cortina 2026, ha implementato una rete di trasporto segnali ad altissima affidabilità e bassa latenza, essenziale per la produzione in diretta remota. Il sistema ha utilizzato configurazioni ad anello per garantire che, in caso di guasto fisico di un cavo (frequente in ambienti montani estremi), il segnale potesse essere reindirizzato istantaneamente senza interruzioni della diretta.
Questo approccio “remote-first” ha contribuito a rendere i Giochi più sostenibili, limitando gli spostamenti di personale e attrezzature, riducendo la necessità di inviare grandi team tecnici e regie mobili pesanti in ogni singola location montana.
Il successo riscontrato con questa modalità di regia costituisce un cambio paradigmatico nel futuro di molte produzioni televisive tanto che tale modello verrà probabilmente adottato anche per le prossime riprese al teatro alla Scala.

TESTIMONIANZE

Giampaolo Rossi – amministratore delegato Rai: “Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, appena concluse sono state un’indimenticabile pagina di sport e non solo, che Rai ha portato nelle case di tutti gli italiani, con risultati di ascolto da record e un’audience mai raggiunta prima. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che – dai giornalisti e il personale di Rai Sport a tutti i lavoratori della Produzione Rai – sono stati protagonisti del racconto di queste splendide giornate”

Luca Latini – responsabile Centro di Produzione TV – Rai Milano:
“Abbiamo identificato nella sala prove di Milano un’area molto grande e abbiamo delineato gli spazi con le metrature che presentavano esattamente quello di cui noi avevamo bisogno, come un sarto che costruisce un vestito su misura. Abbiamo pensato a quanti metri quadri servivano per la regia, quanti per le sale di off-tube, per le sale di montaggio e… ecco, lo abbiamo fatto esattamente come lo avremmo voluto fare.
Sullo stesso piano, intorno alla sala prove c’erano già degli uffici esistenti e li abbiamo trasformati nelle redazioni necessarie e in due studi di ripresa. Al secondo piano, invece, abbiamo ottenuto quello che è il piccolo centro di smistamento: il piccolo super tv dedicato esclusivamente alle olimpiadi.
Questo è stato, sinceramente, proprio quello che io avevo in mente fin dall’inizio.
A me è sempre piaciuto chiamarlo il <<Piano Olimpico>> ed infatti è tutto dedicato all’olimpiade, questo perché crea coesione ed era proprio l’idea alla quale io tenevo moltissimo.
Una delle cose che Rai Sport ha voluto è stata quella di usare il più possibile gli studi con vista all’esterno, far risaltare la nostra presenza sul territorio.
Il secondo studio che ci hanno offerto, in questo caso il CONI come spesso fa a <<Casa Italia>> all’interno del Palazzo della Triennale, è ancora uno studio trasparente perché ovviamente fa gioco, una realizzazione sempre del nostro reparto scenografia ed è un altro studio che è stato apprezzato moltissimo da tutti.
La linea della Remote Production è stata applicata anche con questi due studi, Arco della Pace e Triennale. Abbiamo deciso pertanto di collegare, sempre in fibra ottica, le telecamere presenti direttamente all’interno delle regie del palazzo di corso Sempione; quindi, sul posto il personale è ridotto perché ci sono i cameraman, il personale tecnico minimo per dare i microfoni e gestire la parte audio e basta.
Tutto questo nel segno della sostenibilità”

Auro Bulbarelli – vicedirettore Rai Sport: “Una soddisfazione è stata aver allestito – e non è risultato facile – uno studio all’Arco della Pace di Milano. Siamo stati l’unica televisione al mondo con lo sfondo su quel bellissimo braciere olimpico sotto l’Arco della Pace, da lì abbiamo fatto la trasmissione del mattino: Mattina Olimpica, i collegamenti per i telegiornali e anche l’ultima pagina, quella della cerimonia di chiusura che dall’Arco della Pace si è trasferita all’Arena di Verona””
Alda Angrisani – team leader Rai Sport: “ho sentito molto questa partecipazione da parte di tutti, cioè la voglia di ciascuno di fare anche gruppo. So che è abusato il termine ma dire una grande famiglia rappresenta un modo per dire che siamo entrati nelle famiglie ed è una cosa che ci ha fatto molto piacere perché, oltre a ovviamente gratificare tutti quelli che lavorano, è anche un modo per dirci che abbiamo creato un prodotto che è arrivato a tutti”

OBS, questo sconosciuto
OBS è il servizio che offre le immagini di tutte le Olimpiadi, invernali ed estive, è attivo sempre e non solo in occasione dei Giochi Olimpici. Fa base a Madrid, dove lavorano in maniera fissa 160 persone, e garantisce alle tv che detengono i diritti (come la Rai in Italia) di ricevere tutti i segnali “senza favoritismi”, riprendendo dunque con tempi uguali tutti gli atleti coinvolti.
810 telecamere, 1.800 microfoni, 1.200 chilometri di cavi, 5.000 addetti coinvolti e 23 regie per coprire tutte le gare e anche i momenti precedenti e successivi: parliamo di oltre 6.500 ore di contenuti e 900 ore di trasmissioni in diretta.
Questi sono alcuni numeri dell’Olympic Broadcasting Service (OBS), la “mega-regia” che ha fornito i segnali video, in diretta e in altissima qualità, dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina a tutte le tv del mondo. Uno spazio di oltre 20mila metri quadri ospitato all’interno del Centro Media Principale delle Olimpiadi nel Centro Congressi Allianz MiCo di Milano.

Ogni sport è stato attentamente monitorato attraverso il Production Quality Control: una regia al cui interno hanno lavorato produttori specializzati nei diversi sport, esperti che hanno verificato che le immagini provenienti dai campi di gara fossero corrette a livello di inquadratura, controllato che non si perdesse neanche un’azione e che tutte le grafiche fossero coerenti con ciò che veniva inquadrato.
E a proposito di grafiche queste sono le prime Olimpiadi in cui c’è stato un uso molto importante dell’intelligenza artificiale.
Con l’I.A. sono state migliorate le riprese, gestiti i replay, ricostruite in 3D le acrobazie degli atleti, misurate velocità e posizione in tempo reale (anche grazie all’aiuto di laser), addirittura sono stati tracciati e ricostruiti con precisione millimetrica i movimenti delle stone del Curling. Ad arricchire le riprese anche una flotta di droni pilotati da esperti (in alcuni casi anche ex-atleti), per offrire angolazioni di ripresa uniche, così come telecamere comandate a distanza tramite la rete 5G piazzate in angoli strategici dove i cameraman non avrebbero potuto stazionare (come, ad esempio, sulle piste di bob, in alcuni tratti dello sci alpino o agli angoli dei campi da hockey).
Un team di esperti ha catalogato, secondo dopo secondo, tutto quello che succedeva durante le gare mettendo i materiali a disposizione di una grande intelligenza artificiale. Ciò ha permesso a giornalisti e addetti ai lavori, tramite un portale web, di ritrovare momenti precisi delle gare oppure di disporre delle immagini più giuste per montare un servizio o creare delle clip di copertura.
Terminate le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano Cortina questa grande infrastruttura tecnologica è stata smantellata, ma la maggior parte delle strutture verranno riutilizzate per i prossimi giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Ti potrebbe interessare anche...

RAI, a Incoronata Boccia il Premio Nazionale Troccoli Magna Graecia 2026.
di Pino NanoPremio alla Carriera soprattutto per l’immagine “modernissima che ogni giorno dà della RAI” e per lo straordinario lavoro...

RAI SENIOR, immagini dalla nostra Assemblea Nazionale di Rimini
di rai seniorTre giorni di dibattito, di confronti, di riflessioni aperte a 360 gradi, di cordialità e senso dell'appartenza, orgoglio...

RAI Senior “Salviamo Firenze e la sua Videoteca”
di Angela Maria MottaLa videoteca Rai di Firenze ha un record assoluto: è seconda, per quantità di materiali, soltanto a quella...