Teatro delle Vittorie, costi milionari di manutenzione

2 Maggio 2026

Teatro delle Vittorie, costi milionari di manutenzione

di redazione rai senior

Dopo gli appelli di Renzo Arbore e dello stesso Fiorello, ma anche di tantissimi protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo italiano la RAI diffonde oggi una nota ufficiale per spiegare il vero perchè il vecchio CDA abbia deciso nel 2022 di mettere in vendita il Teatro delle Vittorie. La nota parla di costi milionari di manutenzione e di costi di gestione non più sostenibili.

Ecco il testo integrale: “La messa in vendita del Teatro Delle Vittorie rientra negli obiettivi di un piano immobiliare che – unico nella storia Rai – guarda al futuro, non solo a Roma, con significativi interventi tecnologici volti alla completa modernizzazione e trasformazione in Digital Media Company.

Per quanto riguarda il Teatro Delle Vittorie – pezzo importantissimo della storia Rai – tutte le valutazioni tecniche rappresentano da tempo costi di gestione eccessivi e non più sostenibili in virtù della obsolescenza della struttura, delle problematiche di carattere tecnico e impiantistico, dei vincoli e delle limitazioni imposti dal fatto che si trova all’interno di un condominio, e dei problemi di impermeabilizzazione e la conseguente esiguità dei programmi che vi vengono realizzati.

Per questi motivi, sommati ai costi milionari di manutenzione, la sua vendita era stata già deliberata dal precedente Cda nel luglio 2022″.  
Ma il comunicato ufficiale diffuso dall’Ufficio Stampa della RAI dice molto di più: “L’obiettivo della Rai non è, dunque, quello di cancellare la propria storia, ma di declinarla al futuro, razionalizzando al meglio le proprie strutture, investendo in profondi cambiamenti, come sta accadendo con il potenziamento tecnologico e d’avanguardia di Saxa Rubra, la riqualificazione di Viale Mazzini – attesa da decenni – con il concomitante utilizzo della sede di Via Alessandro Severo, già concepita con criteri d’avanguardia – e il completamento degli interventi in via Teulada. Il tutto per introdurre un modello immobiliare più flessibile e adattato alle reali esigenze produttive di un broadcaster moderno, migliorando l’utilizzo degli spazi e la qualità degli ambienti di lavoro per i propri dipendenti”.”

Un dibattito aperto, in work in progress, che potrebbe riservare nelle prossime ore nuove prese di posizione.